Por Franco Cerutti
### La tredicesima è arrivata… ma sembra un biglietto dell’autobus scaduto
(Bar Sport, Briga Novarese, 29 novembre 2025, ore 10:14 precise)
El Poeta alza la saracinesca con la solennità di chi sta inaugurando il Duomo di Milano e già urla la sua rima del mattino:
«Apriamo i battenti, arriva la grana,
ma se la tocchi ti scotta la mana!»
Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale, entra con il cappotto aperto anche se fuori ci sono meno due gradi. Ha in mano il telefono rotto da tre anni e fa finta di leggere le agenzie:
«Ragazzi, bomba! La tredicesima è stata accreditata! Sedici milioni di pensionati e venti di dipendenti! È come se Babbo Natale avesse sbagliato indirizzo e fosse finito direttamente in banca!»
Il ragionier Gualtieri, che sta centellinando lo stesso cappuccino dal 2017, alza un sopracciglio così in alto che sembra voglia scappare dalla fronte:
«Tonino, se arriva la mia tredicesima è perché hanno sbagliato conto. L’ultima volta che ho visto soldi veri era il 1998 e c’era ancora la lira.»
Dalla cucina esce la Mirella con il vassoio dei cornetti, uno più storto dell’altro:
«Io la tredicesima l’ho già spesa. Ho comprato tre gratta-e-vinci e un calendario dei vigili del fuoco. Totale: meno quarantadue euro. Quindi tecnicamente sono in credito con lo Stato.»
Peppone, il meccanico con la barba che sembra un nido di rondini arrabbiate, sbatte sul bancone una busta paga tutta unta di grasso:
«Guardate qua: tredicesima lorda 1.842 euro. Netta: 1.126. Praticamente l’Inps mi ha fatto lo sconto famiglia numerosa… ma io sono figlio unico!»
Otello «Calorifero», il barista, pulisce un bicchiere che è già più lucido del futuro di certi politici e sentenzia:
«Sapete che vi dico? La tredicesima è come l’amore: tutti ne parlano, tutti dicono di averla avuta grossa, ma alla fine ti rimane solo il ricordo e una bolletta da pagare.»
Entra in quel momento il professor Pautasso, insegnante in pensione, con la sciarpa annodata come un nodo gordiano e gli occhiali spessi come fondi di bottiglia:
«Scusate, ma a me è arrivata una mail dalla banca: “Congratulazioni, le abbiamo accreditato 0,87 centesimi di tredicesima”. Zero virgola ottantasette! Con quelli ci compro mezzo francobollo… ma solo se è in saldo!»
Tonino il Termosifone si alza in piedi sul tavolino (rischiando di far cadere tre sedie e un presepe incluso):
«Titolo per la cronaca del bar: “La tredicesima 2025 è arrivata, ma è così piccola che per vederla serve il microscopio del liceo scientifico!”»
La Mirella applaude e aggiunge:
«E comunque io l’ho già data a mia nuora. Dice che le serve per il Black Friday. Black un cavolo: è diventata direttamente rossa, la tredicesima.»
El Poeta, ispirato, chiude con la rima finale mentre stappa una birra per sé (tanto paga Pantalone):
«Arriva la tredicesima, che gioia, che festa,
ma dopo le tasse resta solo la cresta.
E se chiedi dov’è finita la grana vera
ti rispondono: “È andata in ferie… pure lei, la povera!”»
Silenzio.
Poi tutti insieme, in coro:
«Calorifero, un giro di caffè… che tanto oggi offre lo Stato!»
Calorifero guarda la cassa vuota, sospira e mormora:
«Lo Stato offre, sì… ma con la carta di credito di mia moglie.»
E così, nel Bar Sport di Briga Novarese, anche quest’anno la tredicesima fu.
Ma durò lo spazio di un battito di ciglia… e di un prelievo Inps.

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