Il principio di Peter.

por fcerutti | Ago 7, 2026 | In Italiano, Vida cotidiana

Il principio di Peter.

Ho notato una strana dinamica che si ripete in tanti ambienti di lavoro. Più sei bravo in quello che fai, più aumenta la probabilità che un giorno ti ritrovi in un ruolo dove non brillare più. Non è un paradosso inventato da me: ha un nome preciso e si chiama principio di Peter.

 

Funziona così. In una struttura gerarchica, le persone vengono avanzate finché non raggiungono il punto in cui smettono di essere competenti. Ti promuovono proprio perché stavi facendo bene. Solo che il nuovo incarico non ha quasi più nulla a che fare con le capacità che ti avevano portato fin lì.

 

Pensa a chi è eccellente nello scrivere codice, nel chiudere trattative o nel creare progetti. Un giorno arriva la promozione. Da quel momento in poi deve gestire persone, bilanci, dinamiche interne e scelte che non c’entrano nulla con quello che sapeva fare meglio di tutti. Nessuno lo ha preparato. È salito sulla scala delle competenze tecniche e si ritrova, senza accorgersene, su quella del potere e della responsabilità organizzativa.

 

Non è che improvvisamente diventa incapace. È che le qualità che lo rendevano prezioso non sono più quelle richieste. E da lì nasce la frustrazione, l’insicurezza, e spesso anche un gruppo di collaboratori che finisce per essere guidato male.

 

Succede continuamente, in aziende di ogni dimensione. Io l’ho visto più di una volta: colleghi brillanti che dopo l’ascesa sembravano diversi, meno sicuri, meno efficaci. E so anche com’è sentirsi spaesati quando il ruolo cambia radicalmente e le vecchie certezze non bastano più.

 

La domanda che mi faccio, e che forse qualcuno di voi si è fatto, è semplice: quante volte abbiamo confuso l’abilità in un mestiere con la capacità di dirigerlo?