Il Quattrocento? Dopo un’ora vorresti tornare a casa.

por fcerutti | Oct 7, 2026 | In Italiano, Vida cotidiana

Il Quattrocento? Dopo un'ora vorresti tornare a casa.

Ogni volta che sento dire «ai miei tempi si stava meglio» mi viene voglia di proporre un esperimento: un weekend nel Quattrocento, tutto compreso. Niente acqua potabile dal rubinetto, niente antibiotici, nessuna anestesia, e un dentista che lavora con le tenaglie. Dopo un'ora chiederesti di tornare a casa.

Non lo dico per sminuire chi ci ha preceduto. Non erano stupidi: facevano il possibile con le conoscenze che avevano. Ma anche una regina circondata da servitori e affreschi viveva con un comfort che oggi, al confronto, sembrerebbe misero. Lei rischiava la vita per un'infezione dopo un parto o per una carie; noi ci prendiamo una pastiglia e andiamo avanti.

La nostalgia è un'illusione ottica: ricordiamo il profumo del pane e dimentichiamo la mortalità infantile. I dati, per fortuna, non hanno memoria selettiva. La speranza di vita è più che raddoppiata in poco più di un secolo, e non per miracolo, ma grazie a fognature, vaccini, ricerca e istruzione. Tutte cose osservabili e misurabili.

Certo, i pericoli cambiano forma. Oggi per i nostri figli passano anche da uno schermo, e proteggerli richiede attenzione, non paranoia. Ma è un problema nuovo da risolvere, non la prova che il passato fosse un paradiso.

Il progresso non consiste nel tornare indietro. Consiste nel guardare i fatti e fare in modo che chi verrà dopo di noi stia un po' meglio di noi.