Il Maestro e l’Ingenuo.
Chi ti toglie più di quanto ti dà.
– Maestro, ho sentito parlare di cinque tipi di persone che ti prosciugano l'energia. Non ti tolgono ore, ti svuotano da dentro, e il peggio è che all'inizio non te ne accorgi. Chi sono?
– Mio caro ingenuo, quasi sempre rientrano in uno di cinque profili. Il primo è quello del dramma permanente.
– Il dramma permanente? Che cosa intende, Maestro?
– Vive in una crisi continua: tutto è urgente, tutto è grave, tutto è colpa di qualcuno. E tu, senza accorgertene, finisci per spegnere incendi che non sono tuoi.
– Capisco. E il secondo, Maestro?
– Il secondo è quello che ha sempre ragione. Non ascolta, non dubita, non cambia.
– E se provassi a discuterci?
– Discutere con lui è come lottare con il cemento fresco, ingenuo: alla fine sei tu che sprofondi.
– Maestro, e il terzo?
– Il terzo è quello che ha sempre bisogno di qualcosa: il tuo tempo, la tua attenzione, la tua energia. Non c'è mai quando sei tu ad aver bisogno, ma si fa vivo puntualmente ogni volta che vuole qualcosa da te.
– Un po' come chi ti cerca solo quando gli fai comodo...
– Proprio così. Il quarto, invece, è quello che ti critica sempre. Per lui niente è abbastanza, niente va bene.
– E come ci si sente, con una persona così?
– Ogni conversazione diventa un esame che non superi mai, mio caro ingenuo.
– Maestro, ne manca uno, il quinto.
– Il quinto è quello che non si rallegra mai per te. È silenzioso, ma letale: quando le cose ti vanno bene, si sente a disagio; quando ti vanno male, respira tranquillo.
– Ma Maestro, come si fa a distinguere una persona difficile da una che ci svuota davvero? Anche a me può capitare di essere stanco o di avere una giornata storta.
– Domanda giusta, ingenuo. Se qualcuno ti lascia piccolo, stanco o in colpa, non è un caso: è uno schema, un modello che si ripete.
– E che cosa si deve fare, allora?
– La regola è semplice. Se qualcuno ti toglie più di quanto ti aggiunge, allontanati da lui.
– Grazie, Maestro.

