La prigione senza sbarre.

por fcerutti | Sep 30, 2026 | In Italiano, Vida cotidiana, ¿Religión?

La prigione senza sbarre.

Esiste una prigione senza sbarre, senza guardie e senza serratura. Ci si entra da soli, spesso da bambini, e per tutta la vita si crede di averlo scelto noi.

Si chiama senso di colpa. Non lo demonizzo: quando ho sbagliato davvero, sentirmi in colpa mi ha spinto a chiedere scusa e a rimediare. In quel caso è una bussola. Il guaio comincia quando la bussola finisce in mano a qualcun altro, che la usa come un telecomando per guidare le mie scelte.

Ne conosco almeno tre versioni. C'è quella religiosa, che ti fa sentire un traditore per aver dubitato di ciò che ti hanno insegnato a chiamare sacro. C'è quella familiare, che nasce a tavola e ti sussurra che trasferirti in un'altra città significa abbandonare i tuoi genitori. E c'è quella sociale, la più ipocrita: la stessa gente che oggi ti giudica, domani giudicherà chi ha fatto l'esatto contrario.

Faccio una distinzione semplice. Se c'è stata una responsabilità reale, la colpa ha un compito: insegnarmi e farmi riparare. Se invece mi punisce per ciò che non potevo controllare, non serve a niente, è solo dolore gratuito. E se ti accompagna ogni giorno, parlarne con un professionista non è debolezza, è buon senso.

Vivere per evitare la colpa significa vivere per le aspettative degli altri. Io preferisco la responsabilità: pensare prima di agire e farmi carico delle conseguenze. La libertà comincia da lì.