Fingere finché non diventa realtà.

por fcerutti | Oct 8, 2026 | El Maestro y el ingenuo, In Italiano

Il Maestro e l’Ingenuo.

Fingere finché non diventa realtà.

– Maestro, l'altra sera ho sentito dire una cosa strana: per addormentarsi, prima bisogna fingere di dormire. Ma se fingo, non dormo ancora: come può funzionare?

– Mio caro ingenuo, funziona proprio perché si comincia dal gesto e non dalla sensazione. Chi vuole dormire si stende, respira lentamente, chiude gli occhi come fa chi dorme. E il sonno, a poco a poco, lo raggiunge.

– Quindi il corpo agisce per primo e il sonno viene dopo?

– Esattamente. E vale per quasi tutto nella vita, ingenuo, non soltanto per il sonno. Si tratta di un principio che attraversa ogni cosa che vogliamo diventare.

– Mi faccia un esempio, Maestro. Diciamo che vorrei avere più fiducia in me stesso.

– Allora comincia ad agire con la postura di chi già si fida di sé. Non aspettare di sentirti sicuro per comportarti da persona sicura: comportati da persona sicura e la sicurezza arriverà.

– Ma Maestro, a me sembra il contrario: prima uno si sente sicuro, e solo dopo si muove con sicurezza.

– È l'obiezione che fanno quasi tutti, e capisco da dove nasce. Ma guarda l'ordine delle cose: la mente segue l'azione. Non il contrario.

– E con la disciplina? Anche lì vale lo stesso discorso?

– Certo. Molti aspettano di sentire la motivazione per iniziare a essere disciplinati. Ma la strada è un'altra: comincia a comportarti come la persona disciplinata che desideri diventare, e lo fai prima ancora di sentire alcuna spinta interiore.

– Quindi la motivazione non è il punto di partenza, ma una conseguenza?

– Proprio così, mio caro ingenuo. Arriva dopo, quando hai già cominciato.

– Però, Maestro, c'è qualcosa che non mi torna. Se io mi comporto come se fossi sicuro ma non lo sono, non sto ingannando qualcuno? O peggio, me stesso?

– Domanda acuta. Ascolta bene: la mente non distingue fra ciò che stai vivendo e ciò che stai proiettando con convinzione. Quando agisci con convinzione, per lei quella è la realtà con cui lavorare.

– Quindi non è un inganno, ma un modo di orientare la mente?

– Diciamo che è un modo di insegnarle chi vuoi diventare. Per questo si dice: fingi la certezza finché non ti padroneggi. Fingi, ingenuo, ma fingi con convinzione.

– Capisco, Maestro. Si comincia dall'azione, anche quando dentro di noi non c'è ancora niente di quello che vorremmo.

– E la mente, nel tempo, ti segue.

– Grazie, Maestro.