Il prete che non può innamorarsi.
Ti hanno mai spiegato perché un prete non può innamorarsi? La risposta ufficiale parla di dedizione totale, di un amore più grande che assorbe tutti gli altri. Bella immagine, ma io resto con i piedi per terra: un prete è un uomo, con un corpo, desideri, bisogno di affetto. E una suora è una donna, con la stessa biologia di tutte le altre. Chiedere a persone in carne e ossa di vivere come se questo non esistesse non è elevazione, è una scommessa contro la natura.
Attenzione, non dico che il celibato sia la causa unica degli scandali che conosciamo. Gli abusi nascono da molte cose: potere, omertà, assenza di controlli. Ma una regola che pretende il silenzio dei desideri non protegge nessuno, e di sicuro non rende santo chi la osserva. Il desiderio represso non sparisce, cerca strade, e non sempre sono quelle giuste.
E allora perché resiste? Per i primi secoli i preti si sposavano, e ancora oggi lo fanno nelle Chiese orientali, cattoliche e ortodosse. Il celibato obbligatorio nella Chiesa latina si consolida attorno all'XI-XII secolo, e tra le ragioni ce n'è una molto concreta: un prete senza figli non lascia eredi, e i beni restano alla Chiesa. Più bilancio che teologia.
Rispetto chi sceglie il celibato in piena libertà, davvero. Ma una scelta è tale solo se esiste l'alternativa. Voi che ne pensate: ha ancora senso imporlo oggi?

