Por Franco Cerutti

### Doping, positiva l’azzurra Rebecca Passler del biathlon – Bar Sport di Briga Novarese – martedì, 3 febbraio 2026

Nel Bar Sport di Briga Novarese, l’aria sa di caffè bruciacchiato e di neve finta, quella che cade solo nelle palle di vetro. Otello, che tutti chiamano Calorifero perché scalda le birre invece di raffreddarle, lucida il bancone con un panno che ha visto più inverni di un orso polare. Entra Tonino il Termosifone, agitando un giornale come se fosse una bandiera olimpica.

«Ragazzi, tenetevi forte! La Passler, quella del biathlon, positiva al letrozolo! Roba da far sciogliere i fucili!» esclama Tonino, buttando il foglio sul tavolo dove il ragionier Gualtieri sta contando le briciole di un cornetto.

Il ragionier Gualtieri alza gli occhiali, scrutando il titolo come se fosse un bilancio in rosso. «Letrozolo? Ma non è quel coso per le caldaie? La tipa sparava a palle di neve e si dopava con l’antigelo?»

Scoppia a ridere la Mirella, che sorseggia un cappuccino con schiuma che sembra una pista da sci. «Antigelo? Ma va’, sarà per far crescere i muscoli come funghi porcini! Immaginala, scia scia, bum bum, e intanto il letrozolo le fa spuntare baffi da yeti!»

El Poeta, dietro il bancone, sistema le bottiglie e butta lì una rima: «Passler positiva, oh che brutta deriva! Corre con gli sci, ma il doping la fa volare via!» Poi versa un amaro al Peppone, che con la barba piena di grasso da motore annuisce serio.

«Io dico che è tutta una montatura,» borbotta il Peppone, girando un cucchiaino come se oliasse un pistone. «Il biathlon è come riparare una Fiat: metà corsa, metà tiro. Magari ha bevuto un tè al letrozolo pensando fosse limone. E ora? Squalifica a vita, e noi restiamo con le Olimpiadi a Milano-Cortina che sembrano una sagra della polenta!»

Entra un tizio con il cappello da cacciatore, uno di quei clienti che appaiono solo quando piove o c’è scandalo, e si siede al bancone. «Ma sentite, il letrozolo non è per le donne in menopausa? La Passler avrà confuso la farmacia con il poligono! Sparava ai bersagli e intanto combatteva le vampate!»

Tonino il Termosifone ride tanto da far tremare il termosifone vero del bar. «Esatto! Immaginate la scena: ‘Rebecca, prendi il fucile!’ e lei: ‘Aspetta, prima la pillola per non sudare!’ E bum, oro olimpico con bonus ormonale!»

Il ragionier Gualtieri picchia il pugno sul tavolo, facendo saltare le tazzine. «Tolleranza zero, dice il Coni! Ma zero cosa? Zero neve? Zero birra? Se dopano gli atleti, io mi doperò con caffè doppio per battere la fila al supermercato!»

La Mirella annuisce, versandosi zucchero come se nevicasse. «E il ministro? ‘Tolleranza zero!’ Come se non sapessero che metà Italia si dopa con grappa per sopravvivere al freddo. Povera Passler, ora la mandano a sciare in purgatorio!»

El Poeta rima di nuovo, passando uno straccio: «Doping nel biathlon, che gran disonore! Ma al Bar Sport, amici, vince sempre l’umor!» E tutti brindano, mentre fuori la neve vera inizia a cadere, coprendo Briga Novarese di un bianco innocente, come se niente fosse successo.