Por Franco Cerutti

Mi sono reso conto, qualche mese fa, di quanto tempo e quanta energia mentale sprecassi girando intorno alle cose più semplici. Analizzavo, interpretavo, immaginavo scenari complessi, cercavo spiegazioni profonde… e quasi sempre finivo per essere più confuso di prima.

Poi ho ricordato un principio antico che già conoscevano i greci e che Guglielmo di Occam ha reso ancora più chiaro: il principio di parsimonia. In parole semplici: quando hai due spiegazioni possibili per lo stesso fatto, quella più semplice è di solito quella corretta.

L’esempio classico è perfetto: se vuoi arrivare al numero 4, puoi inventare una formula complicatissima piena di variabili oppure fare semplicemente 2 + 2. Il risultato è identico, ma una strada ti fa sentire molto intelligente e l’altra risolve il problema.

Ho iniziato ad applicarlo alla mia vita quotidiana e tutto è cambiato.

Quando qualcuno non mi rispondeva a un messaggio, non costruivo più teorie elaborate: “forse è impegnato”, “magari gli è successo qualcosa”, “non ha visto il telefono”. La spiegazione più semplice era quasi sempre la stessa: non gli interessava abbastanza da rispondere. Punto. Faceva un po’ più male all’inizio, ma mi risparmiava giorni di pensieri inutili.

Quando mi sentivo male tutto il tempo, ho smesso di pensare a energie, vibrazioni o segnali dell’universo. L’opzione più diretta era guardarmi dentro: sto dormendo male? Sto mangiando male? Sto vivendo in un modo che mi sta logorando? Quasi sempre la risposta era lì, senza bisogno di oroscopi o di allineare i chakra.

Ho capito che molte volte complicavo i problemi di proposito. Non perché fossi stupido, ma perché complicarli mi permetteva di evitare di affrontarli davvero. È più facile inventare un film mentale che prendere un’azione scomoda.

Applicare il principio di parsimonia non è essere pigri né superficiali. È esattamente il contrario: è avere la disciplina mentale di eliminare ciò che è inutile. È smettere di inventare scuse elaborate per non vedere ciò che è proprio davanti ai miei occhi.

I risultati sono arrivati subito: meno stress, molta più chiarezza e decisioni prese molto più rapidamente. Ho smesso di perdere tempo ad analizzare mille variabili che non contavano e ho iniziato a vedere la realtà per quello che è.

Essere intelligenti non significa rendere tutto più difficile. Significa trovare il semplice in mezzo al caos.

Oggi scelgo questo: meno giri mentali, più azione. Meno labirinti creati da me stesso e più tagliare di netto.

Perché alla fine la vita è una sola e ho già perso troppo tempo perdendomi nella mia stessa testa.

E tu? Continui a girare in tondo o hai iniziato a scegliere la strada diretta?