Sono loro, la casta, a essere funzionali alla sinistra.

por fcerutti | Jul 4, 2026 | In Italiano, Politica italiana, Vida cotidiana

Sono loro, la casta, a essere funzionali alla sinistra.

Due mesi fa, durante l’esame del Decreto Sicurezza, Futuro Nazionale – il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci – ha presentato un emendamento (poi trasformato in ordine del giorno) chiaro e coraggioso: potenziare davvero la legittima difesa e, soprattutto, cancellare qualsiasi possibilità che un ladro, un rapinatore o un aggressore ferito mentre commetteva il reato potesse chiedere e ottenere un risarcimento dalle sue vittime o dallo Stato.

 

Un principio di elementare buonsenso: chi sceglie volontariamente di violare la legge e di esporsi ai rischi del proprio mestiere criminale non può poi pretendere di essere risarcito per le conseguenze delle sue azioni.

 

Quell’ordine del giorno è stato bocciato. Il centrodestra di governo ha votato insieme alla sinistra per affossarlo.

 

Oggi la Lega annuncia un disegno di legge che dice esattamente la stessa cosa: stop ai risarcimenti per ladri, borseggiatori e aggressori che subiscono danni nel corso del reato. Un principio che, nelle parole della Lega stessa, si pone “in continuità con un ordine del giorno già approvato dal Senato” e con la riforma della legittima difesa del 2019, ma che vuole spingersi oltre per chiudere le falle ancora esistenti.

 

Allora mi sono chiesto, come tanti altri: perché hanno bocciato la proposta di Futuro Nazionale per poi copiarla?

 

La risposta che dà il Generale Vannacci è netta e, a mio parere, inconfutabile: “perché non vogliono allearsi con Futuro Nazionale per sconfiggere davvero la sinistra”.

 

Non è una questione di tattica da salotto. È una questione di sistema. La casta – anche quella che si definisce di centrodestra – ha paura di un’alleanza vera con chi non è disposto a diluire le idee, a fare compromessi al ribasso o a mantenere in vita certe assurdità giuridiche solo per non disturbare equilibri consolidati. Preferisce copiare l’idea quando fa comodo (per non perdere consensi su un tema che gli italiani sentono fortissimo) piuttosto che riconoscere il merito a chi l’ha portata per primo con chiarezza e senza giri di parole.

 

Io non sono un politico. Sono un cittadino che osserva, che si informa e che ogni tanto si indigna. E mi indigna l’idea che un delinquente possa entrare in casa mia, io mi difenda, e poi debba risarcirlo. Mi indigna che questa follia sia ancora possibile in un Paese civile. E mi indigna ancora di più che chi aveva la possibilità di chiuderla due mesi fa abbia preferito votare con la sinistra piuttosto che dare credito a una forza nuova e scomoda come Futuro Nazionale.

 

Il Generale Vannacci ha avuto il coraggio di fare una cosa rarissima nella politica italiana: lasciare una posizione di potere (era vicesegretario della Lega) per fondare un partito nuovo, senza rete di sicurezza, proprio perché non voleva essere complice di questo gioco. Non voleva più far parte di una destra che, su certi temi fondamentali come la sicurezza, la sovranità e il buonsenso, finisce per essere funzionale alla sinistra – non perché condivida le sue idee, ma perché non ha il coraggio di combatterle fino in fondo.

 

I cittadini lo capiscono. Lo capiscono quando vedono che le proposte più nette e coraggiose vengono prima bocciate e poi copiate. Lo capiscono quando vedono che il vero cambiamento non arriva mai dai soliti giochi di palazzo, ma solo da chi è disposto a pagare un prezzo personale per dirle le cose come stanno.

 

Io sto dalla parte di chi vuole cambiare davvero in meglio l’Italia. Non di chi vuole solo gestire il potere con qualche ritocco cosmetico. E credo che sempre più italiani stiano arrivando alla stessa conclusione: la differenza non è tra destra e sinistra. È tra chi ha il coraggio di fare sul serio e chi, invece, preferisce continuare a recitare la parte dell’opposizione… mentre è al governo.

 

Il Generale Vannacci lo ha detto chiaro. E io, da cittadino, gli do ragione.