La storia della rana.

por fcerutti | Ago 5, 2026 | In Italiano, Vida cotidiana

La storia della rana. 

Ho pensato spesso a quella storia della rana che resta nell’acqua mentre la temperatura sale piano piano. Il meccanismo è semplice e crudele: il cambiamento arriva così lento, così quasi gentile, che non lo avverti come un pericolo. Sembra quasi normale. Finché un giorno è troppo tardi per saltare fuori.

 

E mi chiedo: quando abbiamo smesso di sentire che qualcosa intorno a noi stava diventando sempre più difficile da accettare? Non parlo di calore fisico. Parlo di quella quieta, quotidiana abitudine a tollerare l’assurdo. Di quella capacità di far passare per ragionevole ciò che, solo poco tempo fa, ci avrebbe fatto alzare la voce o almeno farci una domanda seria.

 

Vivo in un mondo che ogni giorno alza un po’ di più il volume del rumore, abbassa un po’ di più il livello di attenzione, rende tutto un po’ più superficiale. E io, come tanti, mi sono abituato. Ho alzato la soglia. Ho smesso di stupirmi.

 

C’è un punto, però, in cui se non lo riconosci, finisci per assimilarlo completamente. E una volta che l’hai assimilato, ti ritrovi a ragionare di meno, a dubitare di meno, a farti meno domande. Come se una parte di te si fosse addormentata senza che te ne accorgessi.

 

Se mentre leggi queste parole senti un piccolo disagio, forse è il segnale che qualcosa si sta riscaldando anche dentro di te. E a volte quel disagio è l’unica cosa che ci resta per non bollire del tutto.