### L’attacco con 600 droni ucraini su Mosca, la NATO abbatte un drone russo in Romania – Bar Sport di Briga Novarese – lunedì, 17 agosto 2026

por fcerutti | Ago 17, 2026 | Bar Sport, In Italiano

### L'attacco con 600 droni ucraini su Mosca, la NATO abbatte un drone russo in Romania al Bar Sport di Briga Novarese - lunedì, 17 agosto 2026

Il ventilatore del Bar Sport girava piano, sfiancato dal caldo di ferragosto appena passato, e Otello «Calorifero» lo guardava con la stessa diffidenza con cui guardava tutto ciò che si muoveva senza il suo permesso. Dietro al bancone, tirava a lucido un bicchiere che non ne aveva bisogno, ma le mani, si sa, in certi paesi devono sempre avere qualcosa da fare, altrimenti cominciano a pensare.

Il ragionier Gualtieri entrò con il giornale sotto il braccio, piegato in quattro come un segreto di Stato, e lo sbatté sul tavolino con la solennità di chi sta per dichiarare guerra lui stesso.

— Seicento droni, avete sentito? Seicento. Su Mosca. E la NATO ne ha abbattuto uno pure in Romania.

— Uno solo? — fece la Mirella, sistemandosi la collana grande come se dovesse intervistarla il telegiornale. — E gli altri cinquecentonovantanove dove sono andati a finire, di grazia?

— Mirella, non è mica un tiro al piattello, — disse il Peppone, entrando dalla porta ancora con la tuta blu sporca di grasso, l'odore dell'officina che lo precedeva di tre metri. — Mica li contano uno per uno mentre volano.

Tonino «il Termosifone», seduto nel suo angolo con la maglietta azzurra della Nazionale ormai stinta da anni di lavaggi e di partite perse, si sistemò gli occhiali tondi e tirò fuori il taccuino, pronto a mettere tutto agli atti, come faceva sempre quando la storia bussava alla porta del bar prima ancora che al resto del mondo.

— Allora, per il verbale: oggi Mosca si sveglia con seicento ospiti indesiderati, e la Romania ne intercetta uno che si era perso la strada di casa.

— Si sarà confuso, — disse El Poeta da dietro il bancone, sistemando i bicchieri con la coda di cavallo che gli ballava sulla schiena. — Capita, sai, quando uno vola di notte senza il navigatore. Un drone / senza rotta e senza cuore, / finisce a fare touchdown / dove non deve, per errore.

— Bravo, — borbottò Gualtieri, — la geopolitica ridotta a rima baciata. Complimenti.

— E tu come la ridurresti, ragioniere? A partita doppia?

— Io la ridurrei al fatto che siamo nel 2026 e ancora ci si scambia missili come fossero figurine Panini.

Il Peppone si sedette pesante sullo sgabello, che scricchiolò come se anche lui avesse un'opinione da esprimere sulla faccenda.

— Sai cosa dico io? Che quando uno tira seicento droni in una notte sola, o è arrabbiato forte, o ha trovato l'offerta tre per due.

— Peppone, per favore, — disse la Mirella, ma già rideva, perché al Bar Sport anche le tragedie del mondo, prima o poi, finiscono per passare dal tritacarne dell'ironia locale.

Otello posò il bicchiere finalmente lucido e si asciugò le mani nel grembiule nero.

— Io una cosa la so: che qui a Briga, di droni, ne abbiamo visto uno solo, l'anno scorso, e apparteneva al nipote del sindaco che lo faceva volare sopra il mercato del sabato per fotografare le bancarelle. E anche quello, alla fine, è finito nella fontana.

— Vedi che ci azzecchi, Otello, — disse Tonino, senza alzare lo sguardo dal taccuino. — Anche i grandi imperi, alla fine, finiscono tutti nella fontana.

Il ragionier Gualtieri scosse la testa, ma un sorriso, per quanto trattenuto, gli sfuggì comunque tra le rughe.

— Voi qui riuscite a fare ironia su tutto.

— Ragioniere mio, — rispose El Poeta, versando un dito di vino in un bicchiere che nessuno aveva ordinato, offerta della casa per l'occasione storica, — se non ridi di seicento droni la notte, poi che fai, piangi? E con che acqua, di grazia? Quella del rubinetto è già scarsa da luglio.

La Mirella prese il giornale dalle mani di Gualtieri e lo sfogliò con l'aria di chi cerca l'oroscopo anche nelle notizie di guerra.

— Qui dice che c'è pure la tregua Iran-Stati Uniti che scade oggi, senza accordo.

— Ah, bella giornata, — disse il Peppone, — tregua che scade e droni che arrivano. Mancava solo il Palio di Siena rinviato per completare il quadretto.

— Rinviato pure quello, — confermò Tonino, sfogliando le sue pagine con la precisione di un notaio. — Per il maltempo.

Calò un silenzio breve, uno di quei silenzi che al Bar Sport capitano solo quando la realtà supera anche la fantasia più sfrenata del tavolino.

Poi Otello, sistemando l'ultimo bicchiere sullo scaffale, disse la frase che chiuse la mattinata come solo lui sapeva fare:

— Ragazzi, il mondo brucia, i droni volano, il Palio salta. Ma qui il caffè è ancora a un euro e venti. Qualcosa, in questo paese, resiste ancora.

E mentre fuori Briga Novarese si svegliava piano, indifferente ai droni di Mosca quanto alle previsioni di Gualtieri, dentro al Bar Sport la vita continuava a scorrere come sempre: tra un caffè, una rima del Poeta e un ragioniere convinto, ogni santo giorno, che il mondo sarebbe finito domani.