Por Franco Cerutti
### Meloni: «L’Ue deve parlare con la Russia, serve un inviato speciale» – Bar Sport di Briga Novarese – venerdì, 9 gennaio 2026
Nel Bar Sport di Briga Novarese il termosifone ronza come un trattore che ha bevuto troppo grappino. El Poeta sta lucidando bicchieri con un panno che sembra reduce da tre legislature, quando Tonino «il Termosifone» sbatte il giornale sul tavolino di marmo.
–Sentite qua! Meloni dice che l’Europa deve parlare con la Russia. Vuole un inviato speciale! Tipo corriere Amazon ma con la cravatta di seta e il mandato ONU!
Il ragionier Gualtieri alza gli occhi dal cruciverba, la matita sospesa come un elicottero in panne.
–Un inviato speciale… e cosa gli mandiamo? Un panettone farcito di pace? Oppure gli spediamo direttamente Otello con la sua felpa “Calorifero 1987”, quello sì che parla tutte le lingue, soprattutto quella del freddo.
Otello, dietro il bancone, versa un caffè con la precisione di chi sta posando una mina.
–Io con Putin ci parlo eccome. Gli dico: “Vladimir, se vuoi la pace metti il riscaldamento a 19 gradi come facciamo noi, che tanto dopo le tre del pomeriggio si va in maglietta”.
La Mirella, appoggiata al juke-box che da vent’anni suona solo Battisti e la pubblicità del detersivo, scuote la testa.
–Un inviato speciale… secondo me ci vuole uno che sa stare zitto. Tipo il Peppone quando gli chiedi quanto ti costa la cinghia di distribuzione. Silenzio assoluto. Perfetto per la diplomazia.
Peppone, con la barba piena di segatura e olio motore, alza il bicchiere di rosso come fosse un calice di cristallo.
–Io l’inviato lo faccio io. Vado a Mosca con la Panda 4×4, carico il bagagliaio di salamelle di Varallo, due forme di gorgonzola e il manuale “Come accendere la stufa senza far saltare mezza Europa”. In due giorni risolviamo tutto. O al massimo ci facciamo una grigliata.
Tonino «il Termosifone» si accende una sigaretta con la brace di quella precedente.
–Ma pensateci: l’inviato speciale arriva al Cremlino, bussa, gli aprono, e lui: “Buongiorno, sono l’inviato speciale dell’Unione Europea… posso parlare con Vladimir Vladimirovič?”. E Putin: “Speciale quanto? Speciale come il prosciutto cotto o speciale come il mutuo trentennale?”.
El Poeta, senza alzare gli occhi dal bicchiere, butta lì una rima improvvisata.
–Se l’Europa parla con la Russia
serve un inviato che non faccia cazzate,
altrimenti finisce che ci tocca
pagare il gas con le nostre patate.
Tutti ridono, Otello versa un giro di grappini “di quelli che scaldano pure i termosifoni”, e il giornale resta lì aperto, con la foto di Meloni che sembra stia ordinando un altro cappuccino corretto. Nel Bar Sport di Briga Novarese, la geopolitica dura esattamente quanto il tempo di un altro giro. Dopo, si torna a parlare di cose serie: se la Panda del Peppone parte ancora con due giri di chiave o se ormai vuole la carezza.

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