Por Franco Cerutti

### Maltempo in arrivo: da oggi neve a bassa quota in Pianura Padana – Bar Sport di Briga Novarese – venerdì 23 gennaio 2026

Al Bar Sport di Briga Novarese, stamattina il termosifone fischiava già come un arbitro in fuorigioco, ma nessuno ci ha fatto caso perché El Poeta stava spillando birre con la solennità di un cardinale che ordina il conclave. Poi è entrato Tonino «il Termosifone», con il giornale sottobraccio e la faccia di chi ha appena visto un miracolo al contrario.

«Sentite qua: neve in Pianura Padana! A bassa quota! Oggi! Fiocchi che arrivano fin giù, tipo confetti a un matrimonio ma freddi e bagnati!»

Il ragionier Gualtieri, che stava facendo i conti sul tovagliolo per vedere se il cappuccino gli conveniva più del latte macchiato, ha alzato gli occhi senza alzare la testa. «Bassa quota significa che nevica pure a Novara? O solo a Torino dove tanto son abituati a tutto?»

«A bassa quota, ragionier! Tipo trecento metri, duecento, forse cento se il cuscino freddo fa il cuscino comodo. Roba da imbiancare il parabrezza della Panda senza uscire di casa!»

Mirella, con il solito foulard a fiori che sembra rubato a un divano anni Settanta, ha sbuffato nel suo tè bollente. «E noi qui a Briga che facciamo? Mettiamo le catene alle sedie? O aspettiamo che il sindaco sparga il sale sul bancone?»

Peppone, il meccanico con la barba che pare un nido di rondini arrabbiate, ha riso buttando indietro la testa tanto che quasi si è rovesciato la grappa. «Io dico che è una bufala dei meteorologi. Loro dicono neve, poi piove piscio di gatto. L’ultima volta che ha nevicato in pianura ho messo le gomme da neve alla Cinquecento e ho slittato lo stesso sul ghiaccio che era solo rugiada ghiacciata.»

«Ma stavolta è serio!» ha insistito Tonino, agitando il giornale come una bandiera bianca resa nera dalla fuliggine. «C’è il cuscino freddo padano! L’aria artica che si infila sotto come un coinquilino che ruba le coperte! Precipitazioni umide, perturbazione atlantica, quota neve che crolla come il mutuo a tasso variabile!»

Calorifero, dietro il bancone, ha pulito un bicchiere con uno straccio che ha visto guerre mondiali e ha borbottato: «Se nevica davvero, chiudo alle cinque e vado a casa con gli sci. Tanto la statale diventa una pista da bob involontaria.»

«Sci?» ha ribattuto El Poeta, che ogni tanto rima anche quando non vuole. «Tu con gli sci sembri un orso polare con le stampelle. Piuttosto prepariamo il vin brulé, che se arriva la neve almeno ci scaldiamo l’anima e le tonsille.»

Il ragionier ha fatto un calcolo mentale velocissimo. «Se nevica a bassa quota, il prezzo del sale schizza. E il pane? Il pane col sale diventa oro colato. Io dico: compriamo sale adesso, lo rivendiamo domani ai disperati che slittano verso il discount.»

Mirella ha fatto una smorfia. «Tu e i tuoi schemi, ragionier. Piuttosto pensiamo ai poveri cristi di Milano e Torino che domani mattina si svegliano con mezzo metro sul balcone e la suocera che dice “te l’avevo detto che bisognava traslocare al sud”.»

Peppone ha battuto il pugno sul tavolo, facendo tremare le tazze. «Io vi dico una cosa: se nevica davvero in pianura, è la fine. Gli alpini piangono di gioia, i contadini bestemmiano, i vigili urbani mettono le catene alle divise e i meteorologi si comprano la villa al mare coi soldi delle smentite.»

Tonino ha chiuso il giornale con un gesto drammatico. «Comunque sia, oggi è il giorno. Fiocchi in arrivo. Prepariamoci. Chi vuole scommettere quanti centimetri? Io dico tre a Novara, cinque a Vercelli e un metro a Briga se El Poeta continua a spillare birre ghiacciate.»

Calorifero ha alzato il mento. «E io dico zero. Nevica solo nei sogni dei milanesi che odiano il caldo. Qui da noi al massimo grandine di polistirolo.»

Tutti hanno riso, ma intanto fuori la luce si era fatta grigia, il cielo sembrava un lenzuolo sporco e qualcuno ha giurato di aver visto il primo fiocco confondersi con una mosca ubriaca sul vetro.

Nel Bar Sport di Briga Novarese, in attesa della neve a bassa quota, si beveva, si scommetteva e si bestemmiava il meteo esattamente come da tradizione: con stile, senza convinzione e con un sacco di schiuma.