Por Franco Cerutti

### Lega, Zaia chiede espulsione Vannacci dal partito – dal Bar Sport di Briga Novarese, martedì, 27 gennaio 2026

Entra Tonino «il Termosifone» con il giornale aperto come una vela, lo sbatte sul tavolo e urla che la Lega sta per fare la fine del prosciutto crudo lasciato fuori dal frigo tre estati di fila.

«Zaia ha telefonato a Salvini e gli ha detto: caccialo, quel generale lì è peggio di un termosifone acceso d’agosto in cantina!»

El Poeta, dietro il banco, versa il caffè e fa rima senza volerlo: «Se espellono Vannacci il partito si spacca, ma se resta dentro si fa la cacca».

Il ragionier Gualtieri alza gli occhiali come se fossero binocoli da stadio: «Ma scusate, uno è vicesegretario, l’altro ex governatore, e Salvini in mezzo che dice “la Lega è bella perché ha tante anime”? Anime? Qui sembra il presepe vivente di Rivisondoli, con il pastorello ultrasovranista che tira schiaffi alla pecora Pascale!»

Mirella, con la tazzina in mano e l’indice puntato: «Io dico che Vannacci vuole farsi cacciare apposta, così fonda il suo partitino e si chiama tipo “Il Mondo al Dritto” o “Remigrazione Spa”, abbonamento mensile con poster del generale in mutande mimetiche».

Peppone, il meccanico con la barba che sembra un cespuglio potato male, si pulisce le mani sul grembiule e borbotta: «Io lo so come va a finire: Zaia vuole la Lega pulita, liberal, con i diritti civili e il prosecco doc, Vannacci invece vuole la retromarcia fino al 1922, e Salvini? Salvini fa il meccanico pure lui: tiene il motore acceso ma non sa se cambiare la frizione o buttar via la macchina».

Calorifero, il barista, che stava lavando i bicchieri e ascoltava in silenzio, alza la testa: «Sentite qua: se espellono Vannacci, la Lega perde il tre per cento e finisce al sei, come la mia pressione dopo due Negroni. Se non lo espellono, Zaia si incazza e fonda “Lega Nord 2.0 – Edizione Senza Barbari”. E Salvini? Salvini resta lì a dire “tante anime, tante anime”, come un confessore che ha aperto un discount di paradisi».

Tonino ripiega il giornale: «Comunque sia, io ho già deciso: se nasce il partito di Vannacci mi iscrivo solo se mettono la tessera con il QR code che ti porta dritto al poligono di tiro. Altrimenti resto qui, che almeno il caffè è onesto e non ti spara remigrazioni in faccia».

El Poeta chiude con un’altra rima involontaria mentre versa un altro giro: «In Lega c’è casino, tra Zaia e il generale, ma al Bar Sport di Briga si ride lo stesso, perché la politica è un film, e noi siamo il popcorn avanzato».

Tutti ridono, qualcuno batte il pugno sul tavolo, il termosifone ronza come se approvasse. Fuori piove, dentro il mondo va avanti a colpi di tazzina e bestemmie sottovoce. Come sempre.