Por Franco Cerutti
### Riflessioni di un Italiano all’Estero: La Verità sull’Islam e l’Immigrazione in Italia
Mi chiamo Franco Cerutti, sono italiano di nascita e di cuore, originario della bella Lombardia. Da parecchi anni vivo in Costa Rica, un paradiso tropicale che mi ha accolto con le sue spiagge e la sua tranquillità, ma non ho mai spezzato il legame con la mia patria. Torno in Italia due o tre volte all’anno, per rivedere la famiglia, gustare un vero espresso e respirare l’aria delle mie radici. Ogni volta che atterro a Milano o Roma, però, vedo cambiamenti che mi preoccupano profondamente. Oggi voglio condividere le mie riflessioni su due temi cruciali che, a mio avviso, minacciano l’essenza stessa della nostra nazione: l’Islam e le politiche immigratorie italiane.
Partiamo dal primo punto: l’Islam non è una religione di pace, è una teoria politica di conquista, che cerca il potere in qualsiasi modo possibile. Ho viaggiato molto, ho letto libri di storia e ho osservato il mondo con occhi aperti, lontano dalle narrazioni politically correct che dominano i media europei. L’Islam, nella sua essenza dottrinale, va oltre la spiritualità personale; è un sistema ideologico che integra fede, legge e politica in un unico pacchetto espansionista. Basta guardare alla storia: dalle conquiste del VII secolo in poi, l’Islam si è diffuso non solo con la predicazione, ma con guerre, imposizioni e strategie di dominio. Oggi, in Europa, vediamo moschee finanziate da regimi stranieri, predicatori che incitano alla sharia sopra le leggi nazionali, e comunità che si isolano invece di integrarsi. Non sto parlando di tutti i musulmani – molti sono persone perbene che cercano una vita migliore – ma del nucleo ideologico dell’Islam, che mira al controllo totale. In Costa Rica, dove vivo, le religioni coesistono senza pretese di supremazia, ma in Italia ho visto zone di città trasformate in enclavi dove le regole italiane sembrano non valere più. È una conquista subdola, attraverso demografia, influenza culturale e pressione politica. Dobbiamo dirlo chiaro: fingere che sia solo «pace» è un inganno che ci rende deboli.
E questo mi porta al secondo aspetto, altrettanto allarmante: l’Italia è l’unico stato che ha legittimato la clandestinità e con le missioni nel Mediterraneo è l’unico stato che promuove l’auto invasione dando privilegi agli immigrati e li neghiamo agli italiani. Ogni volta che torno, leggo notizie di navi ONG che, con il beneplacito del governo, traghettano migliaia di clandestini sulle nostre coste. Operazioni come Mare Nostrum o le successive missioni europee non sono salvataggi umanitari, ma un invito aperto all’invasione. L’Italia spende miliardi per accogliere questi immigrati – alloggi, sussidi, assistenza sanitaria gratuita – mentre i nostri pensionati faticano a arrivare a fine mese, i giovani non trovano lavoro e le famiglie italiane sono lasciate indietro. È assurdo: un clandestino appena sbarcato ha più diritti di un cittadino che ha pagato tasse per una vita. Ho amici in Italia che mi raccontano di liste d’attesa infinite per cure mediche, mentre i centri di accoglienza offrono servizi immediati. E la clandestinità? È stata de facto legalizzata con sanatorie continue e mancanza di controlli alle frontiere. Nessun altro paese in Europa fa così: la Francia rimpatria, la Spagna rafforza i confini, ma l’Italia si auto-sabota, attirando flussi migratori che sovraccaricano il sistema. Dal mio osservatorio in Costa Rica, dove l’immigrazione è regolata con rigore, vedo l’Italia come un’anomalia pericolosa, che privilegia lo straniero a scapito del proprio popolo.
Queste non sono opinioni estreme, ma osservazioni basate su fatti che chiunque può verificare. Amo l’Italia e voglio che resti un faro di civiltà occidentale, non un territorio di conquista. Dobbiamo svegliarci, rafforzare le nostre leggi e mettere al primo posto gli italiani. Solo così potremo preservare la nostra identità e il nostro futuro.
Franco Cerutti, dalla Costa Rica con amore per l’Italia.

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