Por Franco Cerutti

Il pastore Gebel: maestro nella manipolazione delle masse.

Sono del Costa Rica e ho appena scoperto questa notizia che mi ha colpito profondamente. Si tratta di un fenomeno che purtroppo si ripete in ogni angolo del pianeta. Il pastore Gebel ha capito perfettamente una cosa fondamentale: se riesci a emozionare le persone per prime, queste smettono di pensare razionalmente. Microfono in mano, musica coinvolgente, schermi luminosi e luci spettacolari: la fede trasformata in un vero e proprio show.

Un vecchio cinema, l’Ex Majestic a Buenos Aires, è stato convertito in un tempio. Dove una volta si vendevano biglietti per storie di finzione e noccioline al cioccolato, ora si promettono salvezza eterna e si raccolgono decime. Uno dei fratelli di questo grande manipolatore radunava fedeli invocando un Dio e invitandoli a vivere un “incontro soprannaturale” con lo Spirito Santo. E lì è apparso anche lui, il pastore Gebel.

O meglio, quello che a volte dice di non essere un pastore, anche se in realtà è un maestro del “verso”, un abile parlatore. Ha completato solo gli studi primari, ma per i suoi “meriti” gli è stato conferito un titolo di dottorato honoris causa in divinità. Tuttavia, non gli piace essere chiamato dottore: oggi gli conviene di più presentarsi come semplice “comunicatore”.

Vive in California, circondato da lussi, amministrando una mega-chiesa e, a quanto si dice, con interessi in varie imprese. La sua vera forza è la capacità di convincere. Ha un talento psicologico straordinario: sa sembrare profondo dicendo in fondo molto poco. Riunisce migliaia di persone, si circonda di celebrità, imprenditori e politici. E alcuni politici argentini, che hanno un fiuto speciale per il potere, lo stanno già guardando con grande interesse. Sarà forse un’aspirapolvere di voti? Quando servono consensi rapidi, chi meglio di chi ha già addestrato masse a obbedire senza fare domande?

Immaginate un simile ciarlatano al comando di un paese. Passeremmo da una democrazia a una teocrazia in un attimo. Di manipolatori ce ne sono tanti: alcuni indossano il vestito, altri la tonaca, ma tutti hanno la capacità di sedurre. Un bravo manipolatore ti studia, distorce la tua realtà e, quando te ne accorgi, fai già parte del suo gregge.

Ma le persone che pensano con la propria testa non entrano nei greggi. E senza gregge non esistono pastori, né guru, né salvatori seriali. Se attiviamo i nostri neuroni e smettiamo di usarli come zombie, il loro business finisce.

Ci invitano a guardare il cielo in cerca di risposte, ma mentre siamo con gli occhi rivolti verso l’alto, non vediamo il fosso che abbiamo davanti. E inciampare in un manipolatore come questo può costare molto caro.

Gebel ispira veramente o dimostra soltanto quanto è facile dirigere le moltitudini? Vi leggo nei commenti.