Por Franco Cerutti

Io, dalla Costa Rica, e quel “miracolo” in Argentina.

Sono del Costa Rica e la notizia arriva dall’Argentina, un paese abbastanza lontano da dove vivo io. Eppure, come sempre accade in America Latina, le storie circolano veloci e in pochi giorni tutti ne parlano.

Apro la mia cassaforte e trovo 100.000 pesos argentini… che si sono trasformati in 100.000 dollari americani. Molto di più. Un miracolo? O un abile colpo di marketing celeste? Secondo un autoproclamato apostolo, è stato il suo Dio a fare questa conversione magica. Moltiplicazione divina, ma solo sul suo conto.

Come curiosità, nessuno dei suoi fedeli ha visto raddoppiato lo stipendio, nessun pensionato ha visto crescere la propria pensione. Un miracolo VIP, molto ben indirizzato. Lo stesso apostolo racconta altri prodigi avvenuti dentro il suo megatempio: dita amputate che ricrescono, anelli di bigiotteria che diventano diamanti, polvere d’oro che cade dal cielo. Tutto, assicura, “certificato”. Certificato da chi? Il cielo ha uno studio notarile?

Megatempli, schermi giganti, suono surround, la fede trasformata in spettacolo. Se qualcuno è davvero capace di trasformare pesos in dollari, perché non lo fa in un ospedale pubblico? Sarebbe molto più utile.

Io credo nelle cose verificabili. La vita è un privilegio, non una scatola magica. E quando il miracolo arriva sempre a favore di chi predica, forse non è così divino come dicono.

Alla fine di questa storia reale, l’uomo continua a essere apostolo, leader della sua chiesa e, per i suoi fedeli, è stato davvero un miracolo. Per questo molti continuano a dire “Alabado sea el Señor”. Sì, alabado… e parecchio.