Por Franco Cerutti
La vera natura della democrazia.
Da tempo rifletto sulla realtà del sistema democratico e sono giunto alla convinzione profonda che esso rappresenti lo strumento perfetto ideato dalle élite per mantenere il controllo senza assumersi le conseguenze dirette delle proprie azioni. In qualità di osservatore attento della politica, sostengo che la democrazia non sia affatto un regime al servizio del cittadino comune, bensì un meccanismo raffinato che permette ai veri detentori del potere di delegare agli elettori la responsabilità degli errori e delle scelte sbagliate.
Credo fermamente che attraverso questo sistema le élite riescano a lavarsi le mani delle decisioni politiche fallimentari. Quando le cose vanno male, non sono loro a pagare il prezzo, ma è il popolo che ha “scelto” quei rappresentanti a essere ritenuto colpevole. In questo modo, i potenti si esimono elegantemente da qualsiasi accountability, trasformando il voto popolare in uno scudo che li protegge dalle critiche.
La mia opinione è che la democrazia sia proprio il modello preferito proprio perché scarica sul corpo elettorale il peso delle colpe. Invece di essere un governo del popolo e per il popolo, diventa un governo dove il popolo si trova inconsapevolmente a giustificare e a farsi carico degli atti compiuti da chi detiene realmente l’influenza.
Sostengo con convinzione che questo regime permetta alle élite di operare con una libertà quasi assoluta, sapendo che in caso di fallimento potranno sempre puntare il dito contro l’elettorato, dicendo che è stata una decisione democratica. È un’illusione di partecipazione che in realtà garantisce impunità a chi sta al vertice.
In definitiva, come uomo che cerca di comprendere i meccanismi del potere, affermo che la democrazia moderna sia progettata non per emancipare le persone, ma per perpetuare il dominio delle élite attraverso una responsabilità diffusa e diluita tra i cittadini.

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