I piedi per terra non sono un limite.
Mi chiedono spesso cosa significhi vivere con i piedi per terra. Rispondo sempre allo stesso modo: significa smettere di cercare risposte assolute fuori da me stesso. Per anni ho creduto che ci fosse sempre qualcuno, o qualcosa, pronto a spiegarmi il senso ultimo delle cose. Poi ho capito che quella comodità aveva un prezzo: rinunciare a pensare con la mia testa.
Non parlo di combattere le convinzioni altrui, ma di pretendere di più da me stesso. Se affermo qualcosa, voglio poterlo sostenere con dati, con l'esperienza, con un ragionamento che regga anche quando viene messo alla prova. I dogmi non reggono quella prova, perché non sono fatti per essere discussi: sono fatti per essere accettati in silenzio.
Vivere in modo razionale non significa avere tutte le risposte. Significa accettare che alcune domande restino aperte, invece di riempirle con spiegazioni comode ma prive di fondamento. È più faticoso, certo. Ma è anche l'unico modo che conosco per essere onesto con me stesso e con chi mi ascolta.
Non cerco salvezze né certezze eterne. Cerco solo di capire un po' meglio il mondo che ho davanti, oggi, con gli strumenti che la ragione mi offre. E se domani scoprirò di aver sbagliato, cambierò idea. Non è debolezza: è l'unico atteggiamento onesto che l'incertezza merita.
Mi chiedono spesso cosa significhi vivere con i piedi per terra. Rispondo sempre allo stesso modo: significa smettere di cercare risposte assolute fuori da me stesso. Per anni ho creduto che ci fosse sempre qualcuno, o qualcosa, pronto a spiegarmi il senso ultimo delle cose. Poi ho capito che quella comodità aveva un prezzo: rinunciare a pensare con la mia testa.
Non parlo di combattere le convinzioni altrui, ma di pretendere di più da me stesso. Se affermo qualcosa, voglio poterlo sostenere con dati, con l'esperienza, con un ragionamento che regga anche quando viene messo alla prova. I dogmi non reggono quella prova, perché non sono fatti per essere discussi: sono fatti per essere accettati in silenzio.
Vivere in modo razionale non significa avere tutte le risposte. Significa accettare che alcune domande restino aperte, invece di riempirle con spiegazioni comode ma prive di fondamento. È più faticoso, certo. Ma è anche l'unico modo che conosco per essere onesto con me stesso e con chi mi ascolta.
Non cerco salvezze né certezze eterne. Cerco solo di capire un po' meglio il mondo che ho davanti, oggi, con gli strumenti che la ragione mi offre. E se domani scoprirò di aver sbagliato, cambierò idea. Non è debolezza: è l'unico atteggiamento onesto che l'incertezza merita.

