Por Franco Cerutti

### Meloni attacca le toghe: «Scelte che mettono a rischio la sicurezza nazionale» – Bar Sport di Briga Novarese – sabato, 10 gennaio 2026

Nel Bar Sport di Briga Novarese il termosifone ronza come un deputato in scadenza, e il fumo delle sigarette elettroniche fa a gara con le dichiarazioni della premier. Tonino «il Termosifone», cronista ufficiale con la penna che perde inchiostro blu come il sangue di chi paga le tasse, batte il pugno sul bancone.

Questa Meloni è un uragano con la sciarpa! Dice che le toghe mettono a rischio la sicurezza nazionale. Cioè, i giudici sono i nuovi terroristi, capito? Prima erano i migranti, poi i cinghiali, ora i magistrati con la toga! Tra un po’ ci tocca fare la fila per entrare in tribunale con il metal detector!

El Poeta, dietro il bancone, mescola il Campari con un cucchiaino arrugginito e butta lì una rima improvvisata.

Le toghe rosse, le toghe nere,

mettono in crisi le nostre sere.

Meloni urla: «Basta con ’sti giudici!»,

ma se li toglie, chi paga i pasticci?

Il ragionier Gualtieri, con la cravatta storta come la legge Fornero, alza il bicchiere di bianco fermo.

Brava Giorgia, finalmente qualcuno lo dice! I giudici sono peggio dei calabroni: ti pungono, ti fanno male e poi volano via con lo stipendio nostro. Io dico: mettiamoli tutti a fare la fila al CUP per la visita specialistica, così imparano cos’è il rischio nazionale!

Mirella, seduta vicino alla stufa con il cappotto ancora addosso, fa un gesto con la mano come per scacciare una mosca.

Ma smettetela! La sicurezza nazionale è quando il Peppone riesce a far partire la Panda senza che si stacchi il paraurti. I giudici? Lasciateli stare, quelli almeno scrivono le sentenze in italiano, mica come certi politici che parlano in emoji!

Peppone, con la barba piena di segatura e le mani nere d’olio, entra sbattendo la porta e portando con sé un freddo da brividi.

Io l’ho detto da sempre: la toga è come la cinghia di distribuzione, se la rompi ti ferma tutto! Meloni ha ragione, questi magistrati sono il vero sabotaggio. Io propongo: al posto delle intercettazioni mettiamo i walkie-talkie, così si sentono solo i «tsss tsss» e almeno risparmiamo!

Otello, detto «Calorifero» perché scalda l’ambiente con le sue bestemmie sommesse, versa un giro di grappe e scuote la testa.

Sentite qua: la premier dice «rischio sicurezza nazionale». Traduzione: «Mi avete rotto i maroni con ’ste assoluzioni». Ma se la sicurezza nazionale dipendesse dai giudici, saremmo già tutti in galera per aver bevuto questo vino da tre euro al litro!

Un cliente in fondo, con il cappello da cacciatore e l’aria di chi ha visto troppi documentari su YouTube, alza la voce.

Esatto! I giudici sono la quinta colonna! Tra un po’ ci diranno che pure il presepe è reato di opinione. Io dico: mandateli tutti in montagna a fare la ronda anti-orso, così vediamo se hanno coraggio!

Tonino «il Termosifone» chiude la libretta con un colpo secco.

Riassumendo, compagni: Meloni attacca le toghe, le toghe attaccano Meloni, e noi qui attacchiamo il Campari. Questa è la vera sicurezza nazionale: un bar aperto, un bicchiere pieno e una discussione che non finisce mai. Un altro giro, Calorifero, che la patria è in pericolo ma la sete è più pericolosa!