Por Franco Cerutti
Fede o semplice accumulo di credenze? La mia opinione.
Mi capita spesso di riflettere su un atteggiamento molto diffuso oggi. Conosco tante persone che si definiscono profondamente credenti, ma che nella pratica quotidiana raccolgono e mescolano le più diverse forme di spiritualità e superstizione senza alcun problema apparente. Pregano secondo la tradizione, ma allo stesso tempo ricorrono a pratiche divinatorie, oggetti ritenuti carichi di energia o rituali di ogni tipo per cercare protezione, fortuna o risposte.
Sono convinto che questo non rappresenti una fede autentica e coerente, bensì una vera e propria collezione di credenze messa insieme per sentirsi più sicuri. Invece di seguire un cammino spirituale definito, queste persone sembrano voler coprire ogni possibile ambito della vita con “assicurazioni” di vario genere, come se la quantità potesse sostituire la qualità della convinzione.
Ciò che mi colpisce maggiormente è la mancanza di logica che ne deriva. Si accettano idee che, viste razionalmente, si contraddicono tra loro, ma si preferisce non pensarci troppo. Meglio avere più opzioni, si dice, che rischiare di rimanere scoperti.
Ritengo che questo modo di procedere abbia radici nell’educazione religiosa ricevuta in molti casi fin dall’infanzia, la quale ci ha insegnato ad accettare l’invisibile, il miracoloso e tutto ciò che sfugge alla comprensione immediata. Questa mentalità apre facilmente la porta a nuove tendenze spirituali o esoteriche senza che vengano sottoposte al vaglio della ragione.
Personalmente, credo che avere una fede non sia sbagliato. Anzi, penso che l’essere umano abbia bisogno di trascendenza e di significato. Il vero problema sorge quando si vive saltando continuamente da una credenza all’altra, trattandole come prodotti tra cui scegliere secondo l’umore o l’esigenza del momento.
Per me, vivere con criterio significa mettere la testa a funzionare. Significa avere il coraggio di interrogarsi, di analizzare ciò in cui scegliamo di credere e di non accettare passivamente tutto ciò che promette soluzioni facili. La vita è troppo preziosa per essere vissuta in modo superficiale o contraddittorio.
Solo esercitando la nostra capacità di ragionare possiamo raggiungere una libertà interiore autentica e camminare con i piedi ben saldi sulla realtà, senza rinunciare alla dimensione spirituale, ma senza nemmeno lasciarci ingannare da illusioni.
Sono fermamente convinto che questo sia l’approccio più maturo e responsabile che possiamo adottare.

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