Por Franco Cerutti

### Santanchè indagata per un’altra bancarotta – Bar Sport di Briga Novarese – Mercoledì, 11 febbraio 2026

Il fumo del caffè sale pigro dal bancone, mentre fuori la nebbia novarese inghiotte le bici parcheggiate. Otello, che tutti chiamano Calorifero per via di quel suo modo di scaldare l’ambiente con bestemmie sottovoce, lucida i bicchieri con uno straccio che ha visto tempi migliori. Tonino il Termosifone, appollaiato sul suo sgabello come un gallo su un trespolo, sventola il giornale fresco di stampa.

«Ah, questa qui, la Santanchè, indagata per un’altra bancarotta! Bioera spa, dopo il crac di Ki Group. Roba da matti, eh? Come se i ministri crescessero sugli alberi e poi cadessero in buche di debiti.»

El Poeta, dietro il banco, mescola lo zucchero nel suo cappuccino e butta lì una rima: «Bancarotta che scotta, ministra in gatta, e il governo che balla sulla matta.»

Il ragionier Gualtieri, con gli occhiali appannati dal vapore, alza un dito come se stesse contando le stelle: «Ma che dite? È tutta una congiura dei comunisti contro l’imprenditoria. Io lo so, ho fatto i conti: se una spa va in bio-errore, è perché l’erba del vicino è sempre più verde. O era bioera? Comunque, bancarotta è quando i soldi finiscono prima del mese, no?»

La Mirella, con il suo foulard a fiori che sembra un prato in rivolta, ride e picchia il cucchiaino sul piattino: «Ragionier, lei è un poeta mancato! Santanchè, quella lì, con i tacchi alti e i debiti bassi. Io dico che è come la mia zia Pina, che aveva un negozio di cappelli e finì con la testa sottoterra. Ma almeno la zia non era ministra, altrimenti avremmo cappelli di stato falliti.»

Peppone, il meccanico con la barba che pare un nido di scoiattoli, entra scrollandosi la pioggia dalle spalle e ordina un bianchino: «Falliti? Ma va là, questa è roba da ricchi. Io riparo motori, non spa. Bioera, che roba è? Suona come birra bio, e se è bancarotta, magari hanno bevuto troppo e il conto è salato. Passami il giornale, Tonino, che vedo se c’è il mio oroscopo: Toro, oggi attenzione ai crac.»

Tonino glielo porge con un ghigno: «Crac come crepa o come cioccolato? Comunque, indagata a Milano. Milano, capite? Lì i giudici hanno occhiali da sole anche di notte, per non vedere i debiti. E lei, la ministra, che dice? Niente, sorride e va avanti. Come il nostro Calorifero qui, che sorride quando il caffè è bruciato.»

Calorifero borbotta dal fondo: «Bruciato un corno! È tostatura artistica. E voi, invece di chiacchierare di ministre, pensate al vostro portafoglio. Se la Santanchè fallisce, magari ci regala un ministero del bar, con sussidi per i bicchieri rotti.»

Entra il vecchio Zio Beppe, con il cappello calcato come un fungo su una pizza, e si siede pesantemente: «Ministero del bar? Bella idea! Io propongo: birra gratis per i pensionati. E per la bancarotta, bah, è come il mio trattore: va in pezzi, lo ripari, e riparte. Solo che lei ha più pezzi, con tutte ‘ste spa. Spa, che poi è come dire terme, no? Magari è fallita per troppi bagni caldi.»

El Poeta ride e rima di nuovo: «Bagni caldi e debiti saldi, ministra in bolla, e il bar che rolla.»

La Mirella annuisce: «Rollare come sigarette? No, come dadi. La vita è un gioco, e lei ha tirato doppio fallimento. Ma sentite, se indagano lei, chi indaga noi? Io ho un debito con il macellaio per due salsicce.»

Peppone sbuffa: «Salsicce? Quelle sì che sono bio-era! E se la ministra finisce in galera, chi ci governa? Il suo fantasma? O magari un robot, come quelli che riparano auto da soli. Io perderei il lavoro.»

Il ragionier Gualtieri conta sulle dita: «Uno, due, tre fallimenti. No, due. Ma il terzo è in arrivo, ve lo dico io. Matematica pura: debiti più debiti uguale inchiesta. E Briga Novarese? Noi qui, con il nostro bar, siamo immuni. Perché? Perché il nostro crac è solo quello delle noccioline.»

Tonino chiude il giornale con un tonfo: «Noccioline o ministri, l’importante è che il caffè sia caldo. E la Santanchè? Che impari a fare i conti come il ragionier qui. Altrimenti, prossima notizia: ministra apre un bar a Briga. E noi, tutti clienti fissi.»

Risate generali, mentre Calorifero versa un altro giro, e la nebbia fuori sembra ridere pure lei.