Por Franco Cerutti

Abbracciare la nostra esistenza terrena.

Da sempre mi affascina riflettere sulla differenza sottile tra il nostro pianeta, che fluttua solitario nello spazio cosmico, e la realtà quotidiana che viviamo ogni giorno. C’è quella grande sfera che ci ospita, con i suoi oceani e continenti, e poi tutto ciò che nasce e si sviluppa sulla sua superficie: esseri viventi, paesaggi, cicli naturali che si susseguono senza sosta.

Ciò che però mi tocca più nel profondo è la nostra condizione umana, così profondamente legata al corpo, alle emozioni e al tempo che scorre inesorabile. È esattamente questa consapevolezza della finitezza che dà un peso unico e un valore autentico a ogni singolo momento. Senza una fine, forse niente avrebbe davvero importanza.

Per troppo tempo ci hanno insegnato a guardare con sospetto tutto ciò che è materiale e legato alla vita di quaggiù, come se la vera essenza stesse solo in dimensioni spirituali eterne e lontane dal nostro mondo quotidiano. Io rifiuto completamente questa visione antiquata. Sono convinto che una filosofia autentica debba partire proprio dal riconoscere e celebrare ciò che abbiamo qui e ora, con passione e dedizione.

Per questo, ho scelto di vivere concentrandomi sul presente: mi prendo cura delle relazioni con chi mi circonda, proteggo questo ambiente che è la nostra unica casa e onoro il mio corpo come il luogo più autentico e sacro della mia esperienza. Non serve cercare altrove quando abbiamo tutto questo di fronte a noi.

Godere dei piaceri semplici della vita – un contatto genuino, la gioia di condividere esperienze, il calore di un’emozione intensa – non è una distrazione o un errore da evitare, ma un vero atto di gratitudine profonda per il semplice fatto di esistere e di essere vivi.

La vita passa velocemente, e questo è l’unico mondo che conosciamo con certezza. Perciò, io mi impegno ogni giorno a viverlo pienamente, con i piedi ben piantati per terra e il cuore aperto a tutto ciò che offre.

E tu, dove stai rivolgendo lo sguardo? Verso orizzonti celesti astratti o alla bellezza concreta di ciò che sta accadendo proprio adesso intorno a te?